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mercoledì 19 giugno 2013

Iscrizioni in Lega Pro, incombe il problema stadi

Per iscriversi al campionato 2013-2014 di Prima e Seconda Divisione della Lega Pro (nella foto, il
presidente Mario Macalli), non vanno rispettati soltanto pesanti e stringenti criteri finanziari.
Entro il termine perentorio del 1 luglio dovrà essere presentata infatti la domanda, corredata dalla relativa tassa di iscrizione con la richiesta di concessione della Licenza Nazionale.

Un requisito fondamentale per essere ammessi al torneo è la disponibilità di un impianto a norma per giocare le partite interne. Lo stadio deve rispettare tutti i parametri previsti dal sistema delle Licenze Nazionali. Una circostanza che potrebbe rappresentare un serio intoppo per molti club, in particolari quelli neo-promossi dalla Serie D.
I tempi ormai stringono. Sulla base della normativa esplicitata nel titolo secondo, quello dedicato ai criteri infrastrutturali, i club di terza e quarta categoria nazionale hanno tempo fino al 20 giugno 2013 per mettersi in regola. Una scadenza che ormai incombe.
Il titolo secondo delle Licenze Nazionali prevede, in ossequio al rispetto dei criteri infrastrutturali, una serie si complessi adempimenti:
1) depositare presso la Commissione Criteri Infrastrutturali la documentazione comprovante: a) la proprietà dell’impianto che si intende utilizzare da parte della società richiedente la Licenza; b) in alternativa il contratto, la convenzione d’uso o un documento equivalente relativo all’impianto che si intende utilizzare, validi almeno fino al termine della stagione sportiva 2013/2014 o per tutte le gare ufficiali che si terranno nella medesima stagione sportiva;
2) depositare presso la Commissione Criteri Infrastrutturali la licenza, di cui all’art. 68 del TULPS, del suddetto impianto, e per le società di San Marino omologa certificazione rilasciata dalla Federazione di San Marino;
3) depositare presso la Commissione Criteri Infrastrutturali, nel caso in cui la società non abbia la disponibilità di un impianto nel proprio comune, istanza per ottenere la deroga a svolgere l’attività per la stagione 2013/2014 in un impianto non ubicato nel proprio comune, corredata dalla documentazione di cui ai precedenti punti 1) e 2) nonché dal nulla osta del Prefetto relativo a un impianto ubicato nella regione del comune in cui ha sede la società.
In quanti riusciranno a completare le procedure nei termini prescritti?

11 commenti:

  1. Lo stadio della casertana possiede questi criteri???

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  2. Buona sera falketti.
    CITARELLA il presidente della Nocerina tornando su i suoi passi 2giorni fa, gia si e' messo in moto, riscattato oggi dal Catania l'attaccante Negro, SONO TORNATO E SONO PIU CONVINTO DI PRIMA....Queste le parole del Presidente.
    TORRES il Presidente rinuncia ufficialmente a continuare fare calcio a Sassari consegnando il tutto al Sindaco. Lo stesso il Tritum, infatti ormai la VECOMP VIRTUS VERONA si sente con tutti i 2piedi in Lega Pro. Giornalista rossoblu

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  3. domani sn fiducioso, quello ke mi preoccupa e' il numero delle squadre ke falliscono....x lo stadio...bhe ke io sappia siamo messi bn...anke xke sui giornali nn si e' ancora parlato del problema stadio.hahahaha....kiediamo al nostro giornalista rossoblu...max

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  4. Eccomi di nuovo qua falketti.
    STADIO
    Fattore stadio e' uno degli ultimi problemi, poi esistono alcune norme ke puoi usufruire solo per il primo anno, io direi ke attualmente il Pinto e' come un San Siro in serie A. I problemi sono due.
    IL PRIMO
    Domani se l'assemblea si fara'.
    IL SECONDO
    Se Lombardi ricevera' le garanzie rikieste come pattuite nel ultimo incontro con il Sindaco e soci.

    giornalista rossoblu

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  5. Bisogna sperare (antisportivamente parlando) che quei presidenti delle squadre in bilico che rassicurano i propri tifosi, lo facciano solo per tenerseli buoni fino al 30 giugno, poi, chi si è visto si è visto.

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  6. Colonna rossoblu19 giugno 2013 23:27

    Capitolo Andria:
    la squadra è retrocessa, e la prossima stagione partirà con un bel po' di punti di penalizzazione. Inoltre ci sono in ballo un sacco di debiti.
    Il presidente Francesco De Pasquale è odiatissimo dalla tifoseria (che assicura che se l'anno prossimo iscrive la squadra in Lega Pro, NON la seguiranno. Piuttosto seguono la seconda squadra che milita in Promozione) e dal Comune (c'è la possibilità di acquistare il nome storico Fidelis, ma non lo cederanno mai alla società di De Pasquale, così come non gli concederanno lo stadio comunale).
    Altro piccolo indizio: sicuro del fallimento, il presidente De Pasquale sta cercando di spremere, entro il 30 giugno, quanti più spiccioli possibili da tutte le altre squadre i cui giocatori sono in comproprietà. Per ora tutte le altre società evitano di riscattare questi giocatori, perché sono certi che il 1 luglio saranno tutti "a spasso" svincolati.
    Non c'è nessuna ufficializzazione di fallimento, però, traete voi le conclusioni. La situazione ad Andria è questa.

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  7. in poke parole.....sta inguaiata....ma so contento...ricordo ancora la trasferta....anzi sarebbe bello salire proprio grazie al loro fallimento, promozione cn doppia soddisfazione..sta iniziando l'Italia....buona serata ragazzi...Gigi

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    1. I TIFOSI DELLA TORRES STANNO FACENDO UNA COLLETTA X PAGARE LA FIDEUSSIONE!

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  8. Il primo luglio dovranno essere ufficiali i gironi di lega pro???

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  9. no..e' la scadenza x il ripescaggio .... e iscrizione alla Lega Pro....

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  10. Enrico Since190820 giugno 2013 08:30

    Oggi alle 16:00, su Sky Sport c'è Macalli che parla dei ripescaggi della Lega Pro.
    Chi avesse la possibilità di vederlo, ci aggiornasse sul blog.

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