Pagine

lunedì 26 agosto 2013

Lega Pro, AIC messa all'angolo e inascoltata: sciopero inevitabile

Alla fine l'epilogo tanto temuto si è tradotto in realtà in tutta la sua crudezza. Slitterà la giornata inaugurale dei campionati di Lega Pro (Prima e Seconda Divisione), in programma domenica 1 settembre (e con essa l'anticipo di venerdì 30 Nocerina-Perugia). Una scelta inevitabile per l'AIC, che in queste settimane ha tessuto la tela di una mediazione lunga e complicata, esponendosi in faccia a faccia e riunioni febbrili con i propri tesserati e con i vertici della Lega Pro. Tutto inutile. Non si torna indietro. Tutto ciò, evidentemente, per la sordità sull'argomento del duo Macalli-Ghirelli, insensibile a venire incontro alle legittime richieste dei calciatori e del sindacato che li rappresenta. E, al contrario, riparando troppo spesso in corner nel puntualizzare il primato delle società nella scelta eventuale dell'età media come criterio di utilizzo degli atleti in Lega Pro. In questo contesto suonano inopportuni i toni usati dallo stesso Macalli che definisce la decisione dell'AIC da "soviet supremo". Un'affermazione dal sapore autoritario che offende il ruolo e la funzione di un libero sindacato che non fa altro che tutelare la categoria regina di questo sport: i calciatori. Non esistono decisioni "indebite" quando sono loro a dover disporre del loro lavoro e del loro futuro. Al di là di tutto, non servono minacce o ultimatum per dirimere questa contesa. Serve il buon senso. E quindi occorre che si studi una formula in grado di accontentare tutte le parti in lite. Un compromesso che non può prescindere dalla volontà dei calciatori, gli attori principali di questo spettacolo. C'è tempo per scongiurare questo sciopero. Basta solo un pizzico di buona volontà da parte di chi ha avviato da mesi questa assurda guerra generazionale tra giovani e "anziani". Le soluzioni ci sarebbero - e tante - se non si volta la testa dall'altra parte. Lo sciopero, del resto, è anche una conseguenza dei ritardi inconcepibili della Lega Pro e delle società. Pensare che i club debbano definire uno schema risolutivo soltanto giovedì 29, è surreale ed illogico. Macalli rifletta su questi rinvii che egli stesso ha tollerato. E ripensi a quanto affermato da Demetrio Albertini, il quale ha parlato di abbassamento della qualità nei campionati di Lega Pro, di false illusioni nei giovani e di under che non possono essere considerati come "espressione di mercato". Il presidente della Lega Pro voleva una presa di posizione dal vice di Abete. L'ha avuta. E ora non ha più alibi. Anche perché, in definitiva, il primo ad essere sfiduciato da questa vicenda è proprio lui.

8 commenti:

  1. Questo sciopero non ha senso: Macalli (per quanto merda sia) ha proposto incentivi per chi schierasse calciatori giovani, le società non sono obbligate.
    Infatti squadre come Ischia, Messina e qualcun'altra, non hanno aderito.

    RispondiElimina
  2. anke noi nn abbiamo aderito...e poi nn giocano domenica ke risolvono?? tanto il regolamento nn cambierá....ma è buono....cosi la squadra ha un altra settimana di tempo x amalgamarsi e faremo l'esordio in casa......e poi obligare a inserire giovani in squadra x far crescere talenti italiani e x la nazionale nn è questo il modo.....mettere la legge massimo 3 giocatori nn italiani!!! allora si ke si avranno risultati....e si puo kiamare campionato ITALIANO...

    RispondiElimina
  3. La Casertana mi sembra abbia aderito.
    E comunque, in questo periodo di crisi, se Macalli offrisse incentivi a chi schiera quindicenni, anche lì aderirbbe la stragrande maggioranza.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh già! Finirà che aboliranno le prime squadre, e andremo a seguire solo Giovanissimi e Primavera.

      Elimina
    2. la Casertana nn ha l'eta media di 24 anni....queste regole poi rovinano il calcio....ma arrikkiscono di bravi giocatori piccole categorie....xke nn trovando posto in C, pur giocando e guadagnare qualcosa accettano qualsiasi categoria....ma il sistema é sempre sbagliato!!! fuori sti stranieri!!!! attualmente la serie A nn si puo definire un campionato Italiano..ma....Internazionale!!!!
      Sasa

      Elimina
  4. I trerribili di Caserta (uno dei tre);27 agosto 2013 11:23

    Nooo, la prima al Pinto no, porta sfiga!!!!!!!

    RispondiElimina
  5. a parte che è la seconda giornata in ogni caso, anche se la prima partita di campionato, ma po no ghiat a priess a sti strunzat

    RispondiElimina

Commenti soggetti a moderazione degli amministratori.